Chi sono

Utente: robertadetomi
Nome: Roberta De Tomi
Laureata al DAMS di Bologna, per ora scrivo per La Plastica della Vita, rivista del Distretto Biomedicale Mirandolese, e mi barcameno tra lavori e lavoretti di vario tipo. Spero di diventare una brava scrittrice. Prima brava, poi, chissà...

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Links

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visited *loading* times

Archivio

oggi
febbraio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---

Partecipano

Foto recenti

ilnonno con il cappello di paglia ilnonno con il cappello di pag... ilnonno con il cappello di pag...
Vedi altri media
domenica, 16 settembre 2007

Estelle ha paura

Estelle rimase prigioniera del buio, mentre dall'ampio incavo da cui entrava il lontano sole ustionante,  vide affacciarsi riflessi di sangue. Era giunto il tramonto, e con esso l'approssimarsi della notte.
E con esso,  una speranza di fuga.
La ragazza appoggiò la testa alla parete rocciosa. Cercava di sgravarla dai pensieri che si sospendevano in un'aurea di mistero. Pensò a Matthews, il giovane manager americano in cui si era scontrata ieri (o oggi?) pomeriggio. Un affascinante trentenne che l'aveva aiutata a ricomporre i faldoni caduti nel castello con cui stava andando in giro. Le aveva rivolto un sorriso di perla, gli occhi chiari come acqua di mare, le mani grandi con dita sottili, quasi muliebri.
Un sorriso.
Un altro sorriso.
D'un tratto la luce rossigna si spense per lasciare il posto all'oscurttà incombente.
Finalmente il sole era scomparso, lasciando solo un riverbero di luce che permise a Estelle di strisciare verso l'ingresso.
postato da: robertadetomi alle ore 11:04 | link | commenti (1)
categorie: racconto collettivo
venerdì, 07 settembre 2007

Buonn compleanno Roberta!

Continua il racconto...

Estelle non sapeva come uscire da quella trappola, ma la speranza superava il terrore. Era forte, malgrado l'aspetto ingannasse. Cristallo, gli occhi, ovatta i capelli dorati, di neve la pelle da crisi UVA. Estelle era la stella più forte della costellazione di Cristality, l'immaginaria dimensione da cui proveniva. Era materia dorata,splendore incarnato in persona...

Ma doveva fuggire da lì...

La ragazza tastò la buia parete... e trovò qualcosa di propisciente... Una maniglia... La gira... Apre una porta. Esce una bimba con un cespuglio di capelli neri, un enorme fiocco sul collo, il palloncino rosa svolazzante sul filo...

TANTI AUGURI ROBERTA!!!

"Ma io non mi chiamo Roberta!"

"Ma l'autrice si chiama Roberta. E infatti oggi l'autrice compie gli anni"

E la piccola chiuse la porta...

 

postato da: robertadetomi alle ore 16:46 | link | commenti (1)
categorie: racconto collettivo
martedì, 21 agosto 2007

PRESENTAZIONE E INIZIO

E' mia intenzione scrivere un racconto collettivo. Un racconto che potrebbe diventare un romanzo breve o lungo, in base alle adesioni e all'interesse che riscuoterà la mia proposta. Invito soprattutto i ragazzi della Confraternita dell'Uva a partecipare. Quale sarà il risultato? Mistero. Intanto, ecco l'incipit:

Un raggio di luce colpì gli occhi di Estelle, che ferita da quel dardo dorato, si affrettò a ritirarsi all'ombra della caverna. Già la sua pelle aveva preso a fumare, a causa del contatto con il sole di quel luogo maledetto. Non sapeva spiegarsi il motivo di quel fenomeno. Estelle era una ragazza come tante. Abitava in un tranquillo paesino, sperduto nella bassa mantovana - il nome avrebbe ingannato chiunque, in realtà non era una parigina! -, aveva il suo lavoro da segretaria, i suoi amici, il suo amore spassionato per il cinema horror e per la fantasia - tutto a causa del lavoro, che esigeva un perfetto ed integerrimo raziocinio, che escludeva qualsiasi volo fantastico - Poi, all'improvviso, aveva aperto la porta di quello stanzino. Un uscio mai visto, nascosto dietro ad una scala, di quelle utilizzate da imbianchini e manovali, per intenderci. Spinta dalla curiosità, non vista da nessuno, aveva spostato l'imgombro, aveva cautamente abbassato quella maniglia, ghiotto richiamo per la sua candida manina, e poi...

(Continua tu!) 

 

postato da: robertadetomi alle ore 11:19 | link | commenti (3)
categorie: racconto collettivo