Chi sono

Utente: robertadetomi
Nome: Roberta De Tomi
Laureata al DAMS di Bologna, per ora scrivo per La Plastica della Vita, rivista del Distretto Biomedicale Mirandolese, e mi barcameno tra lavori e lavoretti di vario tipo. Spero di diventare una brava scrittrice. Prima brava, poi, chissà...

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Links

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visited *loading* times

Archivio

oggi
febbraio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---

Partecipano

Foto recenti

ilnonno con il cappello di paglia ilnonno con il cappello di pag...
Vedi altri media
sabato, 01 dicembre 2007

Il sole batte sulla finestra di tutti, prima o poi


Esco da una settimana tosta che ha fatto emergere il mio stress represso... Ancora frastornata, perchè mi sembra che qualsiasi cosa faccia, non vada bene. Ieri ho lavorato fino alle 22, partendo da casa alle 8,30, con mezz'ora di stacco e la cornetta del telefono sempre a portata d'orecchio.
La Plastica mi diventa ogni giorno più indigeribile, ma tant'è, bisogna vivere... e capisco chi fa da anni un lavoro che non gli piace. Ma lo stipendio ci vuole.
Oggi ho avuto modo di conoscere Alberto Angela, che ha presentato il suo libro "Un giorno a Roma" in quel di Concordia (a volte succede qualcosa nella Bassa). Letteralmente preso d'assalto dai ragazzi delle scuole medie, cui ha proposto anche un intervento sull'acqua. La capacità che ha di trasmettere semplicemente i concetti un po' più ostici, gli permette di attirare l'attenzione di tutti.
Dimenticata l'aggressione che ho subito venerdì scorso.
Ho sorpassato un tizio in auto (ammetto con la striscia continua, ma c'era visibilità) e questo mi ha seguita fino a lavoro, ha atteso che parcheggiassi l'auto, e dopo essere sceso dalla sua, mi ha dato della stronza, sputato in faccia, urlando e imprecando perché non dovevo sorpassarlo. Infine mi ha minacciata.
"Se lo fai ancora, ti faccio andare nel fosso" ha detto.
Nessun testimone, quindi nessuna denuncia, ma la notifica in caserma l'ho fatta.
E ora, piano piano, mi tiro su. Già, qualcuno mi ha detto di conoscere un'altra Roberta. Questa che si piange addosso non è il massimo.
E alla fine, il sole prima o poi batte sulla finestra di tutti.
postato da: robertadetomi alle ore 18:05 | link | commenti (2)
categorie: i sogni di una ragazza post-mode
lunedì, 26 novembre 2007

Diario di una giornata così così

Una giornata come tante, ovvero indaffarata, dove l'insoddisfazione sembra essere la nota predominante. Mi attacco a qualche oroscopo, alla speranza di avere qualcosa in più, poi mi accorgo che molti sono messi come me: pochi soldi nel portafoglio, compensi che, a lungo andare, logora la tua voglia di impegnarti nel lavoro ( e tuttavia, vai avanti). Ti senti come una barchetti sballottata tra le onde, tra gente che fa di tutto per sfruttarti, persone che se stai male, malgrado e a causa dell'immane lavoro che fai, non gliene frega niente.
E per quanto lavoro, mi sembra di non essere all'altezza, di essere circondata da gente falsa (vedi chi in radio mi ha massacrata). E proprio in radio non considerano gli articoli che scrivo. Davanti brava, perché porti avanti una rivista (LPDV) tutta sola... anche se in realtà aspettavano la cogliona di turno per sbolognare il lavoro schifido. Mi adatto, perché tutto fa esperienza, ma certa gente risulta indigesta, tanto è falsa. E intanto questi qua prendono più di me, alla faccia mia, sorridendomi davanti e nascondendo chissà quali pensieri. Sì, tutti facciamo comodo, e nessuno è indispensabile. Ma mi sembra di stare toccando certo fondi.  Ma resta la mia passione, il mio romanzo e prima poi spero che qualcuno mi caghi.
postato da: robertadetomi alle ore 18:49 | link | commenti (2)
categorie: i sogni di una ragazza post-mode
mercoledì, 31 ottobre 2007

Luce d'autunno

Cammino nella luce dell'autunno, giunto quasi al suo clou. Striscie di nubi sfilacciate s'inseguono nel cielo incerto, mentre mucchi di foglie raggrinzite si sono accumulate ai bordi delle strade. Mi piace calpestarle, udire il rumore del verde ormai morto, mentre per il centro morto del mio paese si diffonde l'odore delle caldarroste, dei marroni, dello smog.

Tra le mani tengo il mio giornale, nel cuore l'amore che sembra spegnersi. Poi il crespuscolo mi penetra dentro, lo rinnova, scacciando la tristezza per questa precarietà cui mi sento condannata. Ci sarà il giorno in cui qualche certezza mi ancorerà più forte alla vita.

Ecco che incontro le persone che conosco e una di queste mi consegna il romanzo che ho scritto alcuni anni fa, quando tutto mi sembrava difficile, quando la depressione sembrava un nemico implacabile.

"E' davvero bello, il tuo libro"

E' un mio compaesano, un signore rotondo e rubizzo, sempre allegro e in forma.

"Non è questo granché. E' pieno di difetti, acerbo. E poi nessuno vuole pubblicare il secondo. Forse meglio che rinuncio".

Lui scuote la testa: "Dai, è solo l'inizio. Vedrai che emergerai. Hai i numeri. Ora però devo andare. Non mollare!"

La luce d'autunno lo fagocita, e io resto con il giornale tra le mani e la malinconia che si trasforma in speranza, poesia e voglia di tornare a casa per scrivere ciò che ho in testa.

postato da: robertadetomi alle ore 10:39 | link | commenti (1)
categorie: i sogni di una ragazza post-mode
martedì, 07 agosto 2007

I sogni di una scrittrice illusa (forse)

Buongiorno a tutti,

non è la prima volta che lascio il mio segno su internet. Non so se nemmeno in quanti presteranno ascolto alle mie parole ( o sono solo coccodé?). Ma del resto, chissenefrega? Mi presento: sono una scrittrice (anzi, aspirante scrittrice, non ci allarghiamo) che trascina sulle spalle un fagotto pieno di fantasie + UN LIBRO SCRITTO DA ME: RAGAZZA POST-MODERN (un inno all'ingenuità, alla vita, all'amicizia, zero provocazione, tanti valori, zero moralismo e/o falso perbenismo). Non parlatemi dei soliti scrittori che non si sanno adeguare alla realtà, perché inguaribili romantici. Ci sono solo aspetti della realtà cui oppongo quel pizzico di fantasia che mi permette di vivere meglio.

Anche Shakespeare lo diceva: siamo fatti della stessa sostanza dei sogni.

Che possono poi essere infranti, essere realizzabili, possibili, etc...

Ad ogni modo, io continuo sulla mia strada. Con coraggio, anche se non sembro poi così coraggiosa... Ma ancora... chissenefrega? Io non faccio stupida retorica, tipo le inutili troniste della De Filippi...

E voi??

postato da: robertadetomi alle ore 10:16 | link | commenti (2)
categorie: i sogni di una ragazza post-mode