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Nome: Roberta De Tomi
Laureata al DAMS di Bologna, per ora scrivo per La Plastica della Vita, rivista del Distretto Biomedicale Mirandolese, e mi barcameno tra lavori e lavoretti di vario tipo. Spero di diventare una brava scrittrice. Prima brava, poi, chissà...

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venerdì, 29 febbraio 2008

Endometriosi: qualcosa che ti segna

Forse alla maggior parte di voi non dice tanto, eppure quando si parla di endometriosi, si parla di un vero e proprio problema, che condiziona la tua vita di donna, limitandoti anche nella quotidianità.
Meno di 2 anni fa mi è stata diagnosticata questa malattia. Si tratta in poche parole di tessuto anomalo che arriva a rivestire la parete interna dell'utero o di altri organi dell'apparato genitale. Nel mio caso, il tessuto anomalo si è presentato all'altezza dell'ovaia sinistra. Grande la paura, perché in due mesi l'endometriosi si è sviluppata rapidamente; perciò nel novembre 2006 sono stata sottoposta a un intervento di video-laparoscopia. Un lavoro portato a termine perfettamente, anche se, in seguito ad una visita ho scoperto che questa malattia può tornare e solo prendere la pillola o una gravidanza mi permettebbero di tenerla "buona". Senza la pillola, l'endometriosi ricomparirebbe, creandomi problemi quali la sterilità.

Così ho iniziato a convivere con questa "cosa", che ha lasciato delle tracce indelebili nel mio corpo. Con essa, ho cambiato molto il mio essere, anche perché, solo vivendo serenamente e adottando uno stile di vita equilibrato, posso aiutare me stessa e contenere questa malattia, poco nota, ma che ti segna. Specie quando senti qualche dolore al basso ventre...

Solo quando sei in certe situazioni capisci come lamentarsi perché sei precario (anche se qua c'è da dirne di cose) o perché ti senti brutto o perché non hai abbastanza soldi sia inutile. Meglio vivere la vita con sorriso sulle labbra, fregandotene di chi ti piglia per il culo e di chi ti reputa stupido perchè nella tua vita non hai fatto carriera o altro. Già vivere è una prova di "intelligenza". Obiettivo: stare bene con te stesso (non egoisticamente s'intende). il resto conta relativamente.

postato da: robertadetomi alle ore 16:10 | link | commenti (4)
categorie: life

Commenti
#1    01 Marzo 2008 - 12:55
 
Mi spiace, ovviamente non sapevo...
Ma credo nella tua volontà d'animo, nella tua voglia di dimostrare prima a te stessa e poi altri quanto vali.
Perché vali, Miss Berlucchi Maxi Rosé.
Vali molto.

Caramente,
L.
Utente: http://lucaartioli.splinder.com Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LukeFante

#2    01 Marzo 2008 - 18:51
 
Non è un periodo semplicissimo, causa precarietà (frustrante non solo per me, sicuramente!!) e non solo, l'unico è essere positivi.
Grazie davvero... e grazie perché ho voi, amici della Confraternita.
Tu stai bene?
Rob
utente anonimo

#3    23 Dicembre 2008 - 13:38
 
Ciao,
sono vicina al tuo problema di salute e ancor di più al precariato - il precario deve stare sempre bene altrimenti... - ma non mollare, leggo che sei molto giovane e alla tua età questi problemi non lasciano davvero segni indelebili.
Curati accuratamente - scusa il gioco di parole - e troverai presto il tuo reale equilibrio.
Ciao
utente anonimo

#4    16 Febbraio 2009 - 17:27
 
Grazie... piano piano sto imparando a convivere con il problema... ma mi ci sono voluti due anni... anche il morale è su...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente robertadetomi

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