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Utente: robertadetomi
Nome: Roberta De Tomi
Laureata al DAMS di Bologna, per ora scrivo per La Plastica della Vita, rivista del Distretto Biomedicale Mirandolese, e mi barcameno tra lavori e lavoretti di vario tipo. Spero di diventare una brava scrittrice. Prima brava, poi, chissà...

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venerdì, 28 settembre 2007

UNA VITA DI CORSA

Ore 7.40: la sveglia suona, ma è sempre bello dormicchiare, un occhio aperto, l'altro chiuso, lo stomaco che sfarfalla per la gastrite.

Ore 8.30 In ufficio. Manda la quotidiano idee per i pezzi e intanto scrivo per La Plastica.

Ore 12.30 a casa.

Ore 14 Via tra interviste, conferenze. Un salto in ufficio per cotrollare le mail. Articoli da inviare al quotidiano.

Ore 19.30. Fine lavoro.  Cena e doccia.

Ore 21. Variabile: uscita con amici per serata vino il giovedì, lettura, stesura racconti per concorsi, ideazione storie, o... letto, letto (ma dalle 23)

Tutta la vita è una corsa...

postato da: robertadetomi alle ore 11:43 | link | commenti (5)
categorie: ragazza post-modern
domenica, 16 settembre 2007

Estelle ha paura

Estelle rimase prigioniera del buio, mentre dall'ampio incavo da cui entrava il lontano sole ustionante,  vide affacciarsi riflessi di sangue. Era giunto il tramonto, e con esso l'approssimarsi della notte.
E con esso,  una speranza di fuga.
La ragazza appoggiò la testa alla parete rocciosa. Cercava di sgravarla dai pensieri che si sospendevano in un'aurea di mistero. Pensò a Matthews, il giovane manager americano in cui si era scontrata ieri (o oggi?) pomeriggio. Un affascinante trentenne che l'aveva aiutata a ricomporre i faldoni caduti nel castello con cui stava andando in giro. Le aveva rivolto un sorriso di perla, gli occhi chiari come acqua di mare, le mani grandi con dita sottili, quasi muliebri.
Un sorriso.
Un altro sorriso.
D'un tratto la luce rossigna si spense per lasciare il posto all'oscurttà incombente.
Finalmente il sole era scomparso, lasciando solo un riverbero di luce che permise a Estelle di strisciare verso l'ingresso.
postato da: robertadetomi alle ore 11:04 | link | commenti (1)
categorie: racconto collettivo
venerdì, 07 settembre 2007

Buonn compleanno Roberta!

Continua il racconto...

Estelle non sapeva come uscire da quella trappola, ma la speranza superava il terrore. Era forte, malgrado l'aspetto ingannasse. Cristallo, gli occhi, ovatta i capelli dorati, di neve la pelle da crisi UVA. Estelle era la stella più forte della costellazione di Cristality, l'immaginaria dimensione da cui proveniva. Era materia dorata,splendore incarnato in persona...

Ma doveva fuggire da lì...

La ragazza tastò la buia parete... e trovò qualcosa di propisciente... Una maniglia... La gira... Apre una porta. Esce una bimba con un cespuglio di capelli neri, un enorme fiocco sul collo, il palloncino rosa svolazzante sul filo...

TANTI AUGURI ROBERTA!!!

"Ma io non mi chiamo Roberta!"

"Ma l'autrice si chiama Roberta. E infatti oggi l'autrice compie gli anni"

E la piccola chiuse la porta...

 

postato da: robertadetomi alle ore 16:46 | link | commenti (1)
categorie: racconto collettivo
giovedì, 06 settembre 2007

STUPENDO, MI VIENE IL VOMITO

Non ci sono mai stati momenti nella vostra vita, in cui avreste voluto prendervi su e andare via?

Bé, per me è uno di questi giorni... Poco valorizzata in redazione, in prova per un quotidiano che non so neanche se mi prenderà (malgrado io mi faccia il mazzo)

A casa nessuno con cui parlare.

Io scrivo, scrivo, scrivo, perché è l'unica cosa che mi riesce benino (credo) ...

E ancora, imbecilli senza meriti che arrivano così, perché figli di qualcuno...

Umiliazione... umiliazione... lavorare, lavorare per poi non avere niente

Soldi scarsi

Ma ci sono gli amici...

C'è la mia fantasia...

C'è la musica...

C'è ancora qualcosa in cui credere... (?)

A me a volte viene il vomito!

 

 

postato da: robertadetomi alle ore 17:03 | link | commenti (2)
categorie: pensieri
martedì, 04 settembre 2007

Festival degli scrittori della Bassa

Tutti pronti in piazza a Pegognaga, per il Festival.
E' domenica e il sole è già alto.
Ore 10 circa: arrivo in ritardo, sconvolta. Luca: "Fai con comodo".
Io: "Ehmm... ho dovuto lavorare!" (cosa vera... ah, le ragazze in carriera!!)
Comunque, ci siamo quasi tutti: Io, Luca (Lukefante), Andrea (Andy il rock, io lo chiamo così!), Sara. Poi passa a salutarci Lorenzo, quello-che-per-la-prosa-ha-smess-da-tempo. Ci scappa via, subito, perchè deve lavorare.
Intanto la giornata passa, tra una chiacchiera e le continue accuse di Luca che ormai vuole che io apra una lega di alcolisti anonimi... ehm....
Intanto esponiamo le nostre opere sotto i portici, mentre un grumo livido si addensa sopra le nostre teste, minacciando la manifestazione. Falso allarme: il grumo si scioglie come ghiaccio e l'occhio del cielo si riapre.
Finalmente arriva Massimo con due amici. Una strana coppia: lei, giornalista formata da Indro Montanelli (WOW), lui fuori come un balcone.
Il nostro angolo si anima e facciamo un gran casino, mentre la gente guarda le nostre opere, ma soprattutto l'opera che non c'entra: la raccolta di racconti del Concorso "La Bassa in 200 parole".
Siamo in attesa di sapere gli esiti. Io ho partecipato con il racconto "Il nonno con il cappello di paglia".
Luca con "Confondo immortale il mio respiro"
Lorenzo con "Bassa barbara"
Finalmente arriva il momento della premiazione e... niente... per noi, nemmeno una citazione di merito.
Pazienza....
Resta comunque il ricordo di quella giornata.... E gli amici che ho salutato.
Ma "La Confraternita dell'Uva" non molla!!!!!
 
PS. Il Racconto collettivo continuerà...
postato da: robertadetomi alle ore 17:37 | link | commenti (1)
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