I sogni sono fatti per essere infranti?
Il tramonto ha ormai smesso di tingere l'orizzonte con il suo rosso intenso... La sera è ormai calata, nascondendo tra le sue braccia la vita, in attesa del sonno che arrivi, fra qualche ora.
Uno stacco, un momento di riflessione per poi ripartire, elaborando strategie, quando non sembra che sia niente in vista, ma forse, in un futuro prossimo, tutto ti si dishiuderà davanto.
Percorrere la mia strada, il desiderio nascosto sotto il braccio, stretto come un libro che non vuoi mollare, né potrai mai mollare, un sorriso che caccia via le lacrime.... Ora scappo via, finalmente, dopo aver saputo cosa devo fare...
Forse alla maggior parte di voi non dice tanto, eppure quando si parla di endometriosi, si parla di un vero e proprio problema, che condiziona la tua vita di donna, limitandoti anche nella quotidianità.
Meno di 2 anni fa mi è stata diagnosticata questa malattia. Si tratta in poche parole di tessuto anomalo che arriva a rivestire la parete interna dell'utero o di altri organi dell'apparato genitale. Nel mio caso, il tessuto anomalo si è presentato all'altezza dell'ovaia sinistra. Grande la paura, perché in due mesi l'endometriosi si è sviluppata rapidamente; perciò nel novembre 2006 sono stata sottoposta a un intervento di video-laparoscopia. Un lavoro portato a termine perfettamente, anche se, in seguito ad una visita ho scoperto che questa malattia può tornare e solo prendere la pillola o una gravidanza mi permettebbero di tenerla "buona". Senza la pillola, l'endometriosi ricomparirebbe, creandomi problemi quali la sterilità.
Così ho iniziato a convivere con questa "cosa", che ha lasciato delle tracce indelebili nel mio corpo. Con essa, ho cambiato molto il mio essere, anche perché, solo vivendo serenamente e adottando uno stile di vita equilibrato, posso aiutare me stessa e contenere questa malattia, poco nota, ma che ti segna. Specie quando senti qualche dolore al basso ventre...
Solo quando sei in certe situazioni capisci come lamentarsi perché sei precario (anche se qua c'è da dirne di cose) o perché ti senti brutto o perché non hai abbastanza soldi sia inutile. Meglio vivere la vita con sorriso sulle labbra, fregandotene di chi ti piglia per il culo e di chi ti reputa stupido perchè nella tua vita non hai fatto carriera o altro. Già vivere è una prova di "intelligenza". Obiettivo: stare bene con te stesso (non egoisticamente s'intende). il resto conta relativamente.
UNA NOTIZIA FRESCHISSIMA: SONO STATA SELEZIONATA NELL'AMBITO DEL CONCORSO INDETTO DALLA CASA EDITRICE "IL FIORINO", E IL MIO RACCONTO "GIULIETTA NON MUORE MAI" VERRA' PUBBLICATO IN UN'ANTOLOGIA DI SCRITTORI MODENESI CHE USCIRA' IN DATA DA DESTINARSI!!

Cammino nella luce dell'autunno, giunto quasi al suo clou. Striscie di nubi sfilacciate s'inseguono nel cielo incerto, mentre mucchi di foglie raggrinzite si sono accumulate ai bordi delle strade. Mi piace calpestarle, udire il rumore del verde ormai morto, mentre per il centro morto del mio paese si diffonde l'odore delle caldarroste, dei marroni, dello smog.
Tra le mani tengo il mio giornale, nel cuore l'amore che sembra spegnersi. Poi il crespuscolo mi penetra dentro, lo rinnova, scacciando la tristezza per questa precarietà cui mi sento condannata. Ci sarà il giorno in cui qualche certezza mi ancorerà più forte alla vita.
Ecco che incontro le persone che conosco e una di queste mi consegna il romanzo che ho scritto alcuni anni fa, quando tutto mi sembrava difficile, quando la depressione sembrava un nemico implacabile.
"E' davvero bello, il tuo libro"
E' un mio compaesano, un signore rotondo e rubizzo, sempre allegro e in forma.
"Non è questo granché. E' pieno di difetti, acerbo. E poi nessuno vuole pubblicare il secondo. Forse meglio che rinuncio".
Lui scuote la testa: "Dai, è solo l'inizio. Vedrai che emergerai. Hai i numeri. Ora però devo andare. Non mollare!"
La luce d'autunno lo fagocita, e io resto con il giornale tra le mani e la malinconia che si trasforma in speranza, poesia e voglia di tornare a casa per scrivere ciò che ho in testa.
Ore 7.40: la sveglia suona, ma è sempre bello dormicchiare, un occhio aperto, l'altro chiuso, lo stomaco che sfarfalla per la gastrite.
Ore 8.30 In ufficio. Manda la quotidiano idee per i pezzi e intanto scrivo per La Plastica.
Ore 12.30 a casa.
Ore 14 Via tra interviste, conferenze. Un salto in ufficio per cotrollare le mail. Articoli da inviare al quotidiano.
Ore 19.30. Fine lavoro. Cena e doccia.
Ore 21. Variabile: uscita con amici per serata vino il giovedì, lettura, stesura racconti per concorsi, ideazione storie, o... letto, letto (ma dalle 23)
Tutta la vita è una corsa...
Continua il racconto...
Estelle non sapeva come uscire da quella trappola, ma la speranza superava il terrore. Era forte, malgrado l'aspetto ingannasse. Cristallo, gli occhi, ovatta i capelli dorati, di neve la pelle da crisi UVA. Estelle era la stella più forte della costellazione di Cristality, l'immaginaria dimensione da cui proveniva. Era materia dorata,splendore incarnato in persona...
Ma doveva fuggire da lì...
La ragazza tastò la buia parete... e trovò qualcosa di propisciente... Una maniglia... La gira... Apre una porta. Esce una bimba con un cespuglio di capelli neri, un enorme fiocco sul collo, il palloncino rosa svolazzante sul filo...
TANTI AUGURI ROBERTA!!!
"Ma io non mi chiamo Roberta!"
"Ma l'autrice si chiama Roberta. E infatti oggi l'autrice compie gli anni"
E la piccola chiuse la porta...