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Utente: robertadetomi
Nome: Roberta De Tomi
Laureata al DAMS di Bologna, per ora scrivo per La Plastica della Vita, rivista del Distretto Biomedicale Mirandolese, e mi barcameno tra lavori e lavoretti di vario tipo. Spero di diventare una brava scrittrice. Prima brava, poi, chissà...

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lunedì, 16 febbraio 2009

Ultime ore di lunedì

Il tramonto ha ormai smesso di tingere l'orizzonte con il suo rosso intenso... La sera è ormai calata, nascondendo tra le sue braccia la vita, in attesa del sonno che arrivi, fra qualche ora.
Uno stacco, un momento di riflessione per poi ripartire, elaborando strategie, quando non sembra che sia niente in vista, ma forse, in un futuro prossimo, tutto ti si dishiuderà davanto.

Percorrere la mia strada, il desiderio nascosto sotto il braccio, stretto come un libro che non vuoi mollare, né potrai mai mollare, un sorriso che caccia via le lacrime.... Ora scappo via, finalmente, dopo aver saputo cosa devo fare...

postato da: robertadetomi alle ore 17:25 | link | commenti (1)
categorie: poesia in prosa
sabato, 09 agosto 2008

Il viaggio del Montecuccoli - Carla Casazza

Un viaggio nella storia a bordo del "Raimondo Montecuccoli", l'incrociatore leggero comandato dall'Ammiraglio Alberto Da Zara, che il 27 agosto del 1937 salpò da Livorno alla volta di Shangai, a "supporto" della guerra che vede schierata la Cina contro il Giappone.
Non si tratta di un semplice resoconto, reso nei dettagli storico-cronologici. La vicenda è trattata nei vari aspetti: da quelli tecnici, a quelli di costume e fornisce, in modo semplice e accattivante un quadro degli eventi. Basti pensare alla descrizione di Shanghai, definita "la puttana dell'est", ma anche  crogiolo di razze ed etnie, un "paese delle meraviglie" dove -prima dei bombardamenti- tutto era possibile e tutto conquistabile.
Ma c'è anche la guerra, resa nella sua crudezza, anche attraverso le testimonianze di Da Zara e del Capo Elettricista di terza classe Aroldo Sabbadin; ci sono le tappe del viaggio che tocca vari paesi, l'avventura tutta esotica vissuta dai membri del Montecuccoli, italiani catapultati in nuovi mondi; italiani che hanno affrontato le vicissitudini della guerra con eroismo, lontani dai loro cari, tra le bombe e gli schizzi di mare.
Il tutto è corredato da numerose immagini, che odorano dei tempi che furono, di quell'Oriente, di quell'Australia che possiamo solo immaginare, nel passato, nel presente e nel futuro, anche - purtroppo - negli aspetti meno gradevoli.

Editore Bacchilega, 16 €
 "Montecuccoli 1937-38. Viaggio in estremo Oriente" Carla Casazza
postato da: robertadetomi alle ore 13:54 | link | commenti
categorie: recensioni
venerdì, 29 febbraio 2008

Endometriosi: qualcosa che ti segna

Forse alla maggior parte di voi non dice tanto, eppure quando si parla di endometriosi, si parla di un vero e proprio problema, che condiziona la tua vita di donna, limitandoti anche nella quotidianità.
Meno di 2 anni fa mi è stata diagnosticata questa malattia. Si tratta in poche parole di tessuto anomalo che arriva a rivestire la parete interna dell'utero o di altri organi dell'apparato genitale. Nel mio caso, il tessuto anomalo si è presentato all'altezza dell'ovaia sinistra. Grande la paura, perché in due mesi l'endometriosi si è sviluppata rapidamente; perciò nel novembre 2006 sono stata sottoposta a un intervento di video-laparoscopia. Un lavoro portato a termine perfettamente, anche se, in seguito ad una visita ho scoperto che questa malattia può tornare e solo prendere la pillola o una gravidanza mi permettebbero di tenerla "buona". Senza la pillola, l'endometriosi ricomparirebbe, creandomi problemi quali la sterilità.

Così ho iniziato a convivere con questa "cosa", che ha lasciato delle tracce indelebili nel mio corpo. Con essa, ho cambiato molto il mio essere, anche perché, solo vivendo serenamente e adottando uno stile di vita equilibrato, posso aiutare me stessa e contenere questa malattia, poco nota, ma che ti segna. Specie quando senti qualche dolore al basso ventre...

Solo quando sei in certe situazioni capisci come lamentarsi perché sei precario (anche se qua c'è da dirne di cose) o perché ti senti brutto o perché non hai abbastanza soldi sia inutile. Meglio vivere la vita con sorriso sulle labbra, fregandotene di chi ti piglia per il culo e di chi ti reputa stupido perchè nella tua vita non hai fatto carriera o altro. Già vivere è una prova di "intelligenza". Obiettivo: stare bene con te stesso (non egoisticamente s'intende). il resto conta relativamente.

postato da: robertadetomi alle ore 16:10 | link | commenti (4)
categorie: life
sabato, 01 dicembre 2007

Il sole batte sulla finestra di tutti, prima o poi


Esco da una settimana tosta che ha fatto emergere il mio stress represso... Ancora frastornata, perchè mi sembra che qualsiasi cosa faccia, non vada bene. Ieri ho lavorato fino alle 22, partendo da casa alle 8,30, con mezz'ora di stacco e la cornetta del telefono sempre a portata d'orecchio.
La Plastica mi diventa ogni giorno più indigeribile, ma tant'è, bisogna vivere... e capisco chi fa da anni un lavoro che non gli piace. Ma lo stipendio ci vuole.
Oggi ho avuto modo di conoscere Alberto Angela, che ha presentato il suo libro "Un giorno a Roma" in quel di Concordia (a volte succede qualcosa nella Bassa). Letteralmente preso d'assalto dai ragazzi delle scuole medie, cui ha proposto anche un intervento sull'acqua. La capacità che ha di trasmettere semplicemente i concetti un po' più ostici, gli permette di attirare l'attenzione di tutti.
Dimenticata l'aggressione che ho subito venerdì scorso.
Ho sorpassato un tizio in auto (ammetto con la striscia continua, ma c'era visibilità) e questo mi ha seguita fino a lavoro, ha atteso che parcheggiassi l'auto, e dopo essere sceso dalla sua, mi ha dato della stronza, sputato in faccia, urlando e imprecando perché non dovevo sorpassarlo. Infine mi ha minacciata.
"Se lo fai ancora, ti faccio andare nel fosso" ha detto.
Nessun testimone, quindi nessuna denuncia, ma la notifica in caserma l'ho fatta.
E ora, piano piano, mi tiro su. Già, qualcuno mi ha detto di conoscere un'altra Roberta. Questa che si piange addosso non è il massimo.
E alla fine, il sole prima o poi batte sulla finestra di tutti.
postato da: robertadetomi alle ore 18:05 | link | commenti (2)
categorie: i sogni di una ragazza post-mode
lunedì, 26 novembre 2007

Diario di una giornata così così

Una giornata come tante, ovvero indaffarata, dove l'insoddisfazione sembra essere la nota predominante. Mi attacco a qualche oroscopo, alla speranza di avere qualcosa in più, poi mi accorgo che molti sono messi come me: pochi soldi nel portafoglio, compensi che, a lungo andare, logora la tua voglia di impegnarti nel lavoro ( e tuttavia, vai avanti). Ti senti come una barchetti sballottata tra le onde, tra gente che fa di tutto per sfruttarti, persone che se stai male, malgrado e a causa dell'immane lavoro che fai, non gliene frega niente.
E per quanto lavoro, mi sembra di non essere all'altezza, di essere circondata da gente falsa (vedi chi in radio mi ha massacrata). E proprio in radio non considerano gli articoli che scrivo. Davanti brava, perché porti avanti una rivista (LPDV) tutta sola... anche se in realtà aspettavano la cogliona di turno per sbolognare il lavoro schifido. Mi adatto, perché tutto fa esperienza, ma certa gente risulta indigesta, tanto è falsa. E intanto questi qua prendono più di me, alla faccia mia, sorridendomi davanti e nascondendo chissà quali pensieri. Sì, tutti facciamo comodo, e nessuno è indispensabile. Ma mi sembra di stare toccando certo fondi.  Ma resta la mia passione, il mio romanzo e prima poi spero che qualcuno mi caghi.
postato da: robertadetomi alle ore 18:49 | link | commenti (2)
categorie: i sogni di una ragazza post-mode
lunedì, 05 novembre 2007

CONCORSO IL FIORINO

UNA NOTIZIA FRESCHISSIMA: SONO STATA SELEZIONATA NELL'AMBITO DEL CONCORSO INDETTO DALLA CASA EDITRICE "IL FIORINO", E IL MIO RACCONTO "GIULIETTA NON MUORE MAI" VERRA' PUBBLICATO IN UN'ANTOLOGIA DI SCRITTORI MODENESI CHE USCIRA' IN DATA DA DESTINARSI!!

postato da: robertadetomi alle ore 15:25 | link | commenti (1)
categorie: concorsi letterari
mercoledì, 31 ottobre 2007

Luce d'autunno

Cammino nella luce dell'autunno, giunto quasi al suo clou. Striscie di nubi sfilacciate s'inseguono nel cielo incerto, mentre mucchi di foglie raggrinzite si sono accumulate ai bordi delle strade. Mi piace calpestarle, udire il rumore del verde ormai morto, mentre per il centro morto del mio paese si diffonde l'odore delle caldarroste, dei marroni, dello smog.

Tra le mani tengo il mio giornale, nel cuore l'amore che sembra spegnersi. Poi il crespuscolo mi penetra dentro, lo rinnova, scacciando la tristezza per questa precarietà cui mi sento condannata. Ci sarà il giorno in cui qualche certezza mi ancorerà più forte alla vita.

Ecco che incontro le persone che conosco e una di queste mi consegna il romanzo che ho scritto alcuni anni fa, quando tutto mi sembrava difficile, quando la depressione sembrava un nemico implacabile.

"E' davvero bello, il tuo libro"

E' un mio compaesano, un signore rotondo e rubizzo, sempre allegro e in forma.

"Non è questo granché. E' pieno di difetti, acerbo. E poi nessuno vuole pubblicare il secondo. Forse meglio che rinuncio".

Lui scuote la testa: "Dai, è solo l'inizio. Vedrai che emergerai. Hai i numeri. Ora però devo andare. Non mollare!"

La luce d'autunno lo fagocita, e io resto con il giornale tra le mani e la malinconia che si trasforma in speranza, poesia e voglia di tornare a casa per scrivere ciò che ho in testa.

postato da: robertadetomi alle ore 10:39 | link | commenti (1)
categorie: i sogni di una ragazza post-mode
venerdì, 28 settembre 2007

UNA VITA DI CORSA

Ore 7.40: la sveglia suona, ma è sempre bello dormicchiare, un occhio aperto, l'altro chiuso, lo stomaco che sfarfalla per la gastrite.

Ore 8.30 In ufficio. Manda la quotidiano idee per i pezzi e intanto scrivo per La Plastica.

Ore 12.30 a casa.

Ore 14 Via tra interviste, conferenze. Un salto in ufficio per cotrollare le mail. Articoli da inviare al quotidiano.

Ore 19.30. Fine lavoro.  Cena e doccia.

Ore 21. Variabile: uscita con amici per serata vino il giovedì, lettura, stesura racconti per concorsi, ideazione storie, o... letto, letto (ma dalle 23)

Tutta la vita è una corsa...

postato da: robertadetomi alle ore 11:43 | link | commenti (5)
categorie: ragazza post-modern
domenica, 16 settembre 2007

Estelle ha paura

Estelle rimase prigioniera del buio, mentre dall'ampio incavo da cui entrava il lontano sole ustionante,  vide affacciarsi riflessi di sangue. Era giunto il tramonto, e con esso l'approssimarsi della notte.
E con esso,  una speranza di fuga.
La ragazza appoggiò la testa alla parete rocciosa. Cercava di sgravarla dai pensieri che si sospendevano in un'aurea di mistero. Pensò a Matthews, il giovane manager americano in cui si era scontrata ieri (o oggi?) pomeriggio. Un affascinante trentenne che l'aveva aiutata a ricomporre i faldoni caduti nel castello con cui stava andando in giro. Le aveva rivolto un sorriso di perla, gli occhi chiari come acqua di mare, le mani grandi con dita sottili, quasi muliebri.
Un sorriso.
Un altro sorriso.
D'un tratto la luce rossigna si spense per lasciare il posto all'oscurttà incombente.
Finalmente il sole era scomparso, lasciando solo un riverbero di luce che permise a Estelle di strisciare verso l'ingresso.
postato da: robertadetomi alle ore 11:04 | link | commenti (1)
categorie: racconto collettivo
venerdì, 07 settembre 2007

Buonn compleanno Roberta!

Continua il racconto...

Estelle non sapeva come uscire da quella trappola, ma la speranza superava il terrore. Era forte, malgrado l'aspetto ingannasse. Cristallo, gli occhi, ovatta i capelli dorati, di neve la pelle da crisi UVA. Estelle era la stella più forte della costellazione di Cristality, l'immaginaria dimensione da cui proveniva. Era materia dorata,splendore incarnato in persona...

Ma doveva fuggire da lì...

La ragazza tastò la buia parete... e trovò qualcosa di propisciente... Una maniglia... La gira... Apre una porta. Esce una bimba con un cespuglio di capelli neri, un enorme fiocco sul collo, il palloncino rosa svolazzante sul filo...

TANTI AUGURI ROBERTA!!!

"Ma io non mi chiamo Roberta!"

"Ma l'autrice si chiama Roberta. E infatti oggi l'autrice compie gli anni"

E la piccola chiuse la porta...

 

postato da: robertadetomi alle ore 16:46 | link | commenti (1)
categorie: racconto collettivo